sabato 3 ottobre 2026

ACQUISTO

 

 


Vedendo questa foto storica mi è venuto immancabilmente il ricordo del giorno in cui io e i miei genitori ci recammo a Piazza Vittorio. non lontano da Stazione Termini,  per comprare un televisore. Mio  padre, che doveva sborsare, aveva faticato un poco a persuadere mamma. Secondo lei costava troppo e per questo era un poco inquieta. Il venditore le disse della possibilità di poterlo pagare in dodici o ventiquattro rate mensili. Si calmò non del tutto. Forse aveva fatto un rapido calcolo mentale del costo totale. Ma non replicò quando papà le sussurrò un po’ spazientito - io però sentii - : “lo compriamo per lui” e con gli occhi indicò me. Mia madre tacque. Era il suo si.

E il mondo entrò in casa, anche se in bianco e nero.

domenica 6 settembre 2026

FIGURINE

 

Non è un amarcord ma soltanto una istantanea di vita in cui facevamo scambi (mercanteggiando?) sforzandoci di essere attenti nel valutare il valore ideale di una ‘figurina’, che ad averla segnava comunque un punto in più di orgoglio.

lunedì 31 agosto 2026

VESPASIANI

 

“Pecunia non olet” (il danaro non puzza), replicò  l’imperatore Vespasiano al Senato che si opponeva all’introduzione alla tassa sulle urine pubbliche. Tassa indecente!  impopolare! protestavano  i senatori. Ma le orine contenevano ammoniaca, utile  ai conciatori e ai tintori per la lavorazione dei loro prodotti, pelle e tessuti. Allora perché non tassarle? L’imperatore tenne duro ed emanò il decreto valido peer tutto l’impero.

A Roma i “vespasiani” resistettero fino agli anni Ottanta del secolo scorso, ma ormai gratis e con le urine scaricate nella cloaca pubblica.                                                                                                                                                                 Quanto aveva ragione Vespasiano:  ‘il danaro non puzza…mai.

p.s. – Mio fratello, monsignore, diceva “Il danaro è lo sterco del demonio”, ma spiritoso aggiungeva : “Quanto mi piacerebbe puzzare molto!”

venerdì 28 agosto 2026

ALLEGRI

 

Eravamo amici. Ed eravamo allegri. Forse un po’ pazzi per il quel gioiellino appena inventato e da noi sognato. La Vespa!...Emozionate solo a guardarla. Ancora di più a fare un giro. In uno o in cento mila… Senza casco. E cos’era? Senza assicurazione. A che serviva? Eravamo tutti centauri immortali.  

 

martedì 11 agosto 2026

LU CARRUZZ'

 

 

Non ho più l’età per farlo… Costruivo  “lu carruzz’”  con gli amici. Gareggiavo con gli amici coi loro ‘carruzz’. Litigavo con gli amici per qualche centimetro alla vittoria. Facevo pace, anzi, facevamo pace per ricominciare … a spronarci,  a insultarci, a rappacificarci. Non rimpiango nulla. E’ solo un ricordo di un tempo che dovevo vivere…per crescere.  

martedì 7 luglio 2026

ABBANDONI

 

 

 
Come si fa ad abbandonare sul ciglio della strada un cane affettuoso per andare in vacanza da egoisti? Credo che egli sia uno dei pochi esseri viventi a volerci profondamente bene, tanto da rimanere fedele anche nei nostri momenti critici. Perciò egli palpita nei nostri sogni e nella nostra psiche. Amiamoli, sempre.

giovedì 2 luglio 2026

COGLIOTTINA

 

 

I maschietti mi perdoneranno questa foto tutta “francese”, spiritosa, che mette allegria (spero). E’ tempo di vacanze, sorridiamo! Se poi qualcuno arriccia il naso  perché l’immagine allude a una “diminutio capitis….maxima!” beh, allora….…

(consultare il vocabolario italiano-francese)

 

sabato 23 maggio 2026

SUPERSTIZIONE n..4: sull'ACQUA

 

 

SUPERSTZIONI.4: sull’ACQUA – Sono davvero tante le S. legate a  “sorella acqua”. Pensate che perfino o Manzoni  per scaramanzia non passava mai sul bagnato!

Per secoli si è creduto che                                                                                                                                                                          -  se bevuta dai buchi di un albero ritenuto “sacro” si guariva dal mal di gola;                                                                                                                                                                                               – se attinta dalla fontana a mezzanotte faceva cessare  le eruzioni cutanee;                                                                                       –non berla di notte se prima non si soffiava tre volte dentro il bicchiere per scacciare il diavolo che vi era dentro e quindi dormire serenamente.                                                                                                                                                        – nnon si doveva brindare mai con l’acqua, pena un affollarsi di pidocchi in testa.                                          – era necessario asciugare l’acqua versata per evitare di  attirare la morte.

Le venivano poi assegnate delle qualità specifiche legate al calendario.                                                                                              - L’”Acqua di marzo”: utile a migliorare la pelle del viso; a eliminare i parassiti dal corpo.  Lavarsi con l’acqua ricavata da una nevicata di marzo migliorava la vista e guariva dagli eczemi.

L’”Acqua di maggio”: bevuta il 1° maggio  guariva dai mali dello  stomaco. Ma bisognava berla al sorgere dell’aurora  direttamente da una sorgente.

L’“Acqua di Pasqua”: l’individuo che si faceva  il bagno in un ruscello o in fiume all’alba del giorno della festa non sarebbe stato ammalato durante l’anno.

L’”Acqua del mulino”: una convinzione nata nel Medioevo e protratta fino all’Ottocento riteneva che un individuo con la pelle malata (infezioni,  ustioni, funghi, eccetera) per essere risanato  doveva acquistare una pentola nuova, indossare una camicia pulita, recarsi all’alba al mulino da solo e non visto, attingere  con la pentola l’acqua che scende nella gora e con essa lavarsi tutto il corpo.

SOGNARE  di bere acqua significa che si subirà qualche infedeltà in amore: -- sognarla  calda  indica che presto si conosceranno i tormenti della gelosia; --  l’acqua stagnate preannuncia un  incidente; --- se è sporca, presto si starà ammalati; --- se è limpida, arriveranno buone notizie.

sabato 16 maggio 2026

SUPERSTIZIONE.3: suL VINO

 


Le superstizioni legate al vino sono tante. Ne dico alcune.                                                                                                                                                 In Basilicata e nelle altre culture agrarie si usava lavare il neonato col vino per augurargli  una vita fortunata (io non sono stato lavato…).  

– Se accidentalmente si rovescia un po’ di vino sul tavola tutti sorridono perché ciò è ritenuto segno  di buon augurio (ancora oggi).                                                                                                                                      -                 Quando in un bicchiere di vino si forma un cerchio di schiuma, vuol dire  che il bevitore/bevitrice riceverà un regalo inaspettato o un bacio sospirato.                                                                                                                                      – Se una botte viene colpita da un fulmine il vino diventa  acido o addirittura tossico.                                                                                                                                                                                 - Bere vino acido fa venire i pidocchi.     -                                                                                         - Per vincere la dissenteria bisogna  bere molto vino con carne di manzo cruda. Per i più poveri basta vino e trippa di manzo.                                                                                                             - Considerato come efficace  ricostituente, lo si  mischia  con sangue di bue e bevuto nelle notti di luna piena.                                                                                                                                      - E’  afrodisiaco? Certamente! Se mischiato a valeriana e bevuto un quarto d’ora prima del rapporto sessuale (la buona  pillola blu per contadini arzilli di un tempo… ).                                                                                                                                          Anticoncezionale? Anche. Bisogna mischiarlo con  duecento grammi di prezzemolo e berlo d’un fiato (non  c’ era ancora la pillola del giorno dopo…).