…ma anche in Basilicata non sempre l’amore era rose e fiori. Lei deludeva, magari ripensandoci o preferendo un altro uomo. Allora l’ innamorato tradito andava sotto la finestra di lei e, accompagnato soltanto dal suono lugubre del cupa-cupa, cantava risentito e un po’ crudele (ma essere lasciati da una donna già era uno smacco):
“Donna, non ti vantare di essere la migliore / perché li conosci tutti i segreti / Non ci sono tanti pesci in mare e nei navigli / quanti cuori d’amanti tu lasci e pigli. / Ho visto assai fiumare e vallate / erano piene e ora so’ svuotate. / Ho visto prìncipi e baronati / erano ricchi e poveri so’ diventati. / Così sarai tu, donna sgradita, / sotto la mia finestra, disperata".
(dal mio libro “L’innamoramento in Basilicata”, Osanna, Venosa, 3° edizione – esaurito)

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