Nella Basilicata contadina l’ innamorato portava le serenata sotto la finestra della sua bella, reticente per non fare sparlare il paese. Lui però sapeva che lei stava a spiarlo dalla finestra e attaccava la serenata assieme ad amici con chitarra e mandolino: “Vengo a canta’ e voi siete coricata la luna fa il giro e voi dormite Ma al mattino quando vi alzate, trema la terra dove vi vestite Prendere il bacile e vi lavate, non vi lavate più , ché bianca siete Il pettine prendete e vi pettinate cadono le perle e gioie e calamita. Lo specchio poi prendete e vi mirate ma non vi mirate più ché siete bella. Su una sedia d’oro vi sedete con una bacchetta d’oro comandate
A me solo comandate….
[canto popolare da me trascritto]
(dal mio libro “L’innamoramento in Basilicata”, Osanna, Venosa, 3° edizione – esaurito)

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