brindo a tutti voi amici dentro e fuori facebook. Domani mi capiterà di incontrare qualcuno. Auguri mi! dirà con enfasi.E poi l’immancabile ‘come stai?’ Risponderò ‘STO’. Cos’ altro? STO a dire forse che i piacerebbe avere un suv maestoso da suscitare invidia? Vestire griffato tutto l’anno per farmi ammirare? Non ho altro per attirare ‘attirare l’attenzione. Sventolare l’ultimo modello di telefonino da urli rabbiosi i dei nipotini?...Quanta banalità per vivere oggi. No, a me basta dire soltanto ‘STO’. Sto a sbirciare il cielo per dirgli di voler continuare a guardare questa terra. Nonostante tutto. Sto a parlare di poche cose e soltanto se sono certo che qualcuno ascolta. Ascolta per davvero guardandomi negli occhi. Ma quanto è difficile. I pensieri dei ricordi li tengo per me. Così pure le parole delle ambizioni avute. Le parole da professore credute insostituibili e assolute. Le parole di mio padre spesso disattese. Le parole di amori golosi e furtivi. Le parole di chi ho amato, per davvero… Sono tutte finite nell’imbuto del Tempo. R allora STO bene come sto anche se qualche volta dò fastidio. Un fastidio estetico.
E voi, amici, auguratevi da soli l’impossibile fingendo di credere che sarà possibile. Ma poi, chissà, può darsi che si avveri. Che diventi possibile, dico. Il bello della vita è che a volte essa diventa pazza. Buon anno, comunque.
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