sabato 9 maggio 2026

SUPERSTIZIONE.2: la BIRRA

 

 

 – Ogni mattina vedo al bar un signore – panciuto e barbuto -  sedersi al tavolino e sorseggiare una birra, lentamente. Ha la pelle chiarissima, da anemico. La guardo e puntualmente  mi viene un pensiero un po’ malizioso:  forse è lavata con la birra. Che male c’è? Lo facevano  le donne dell’antico Egitto per avere la pelle più chiara e più bella.

Nel Medioevo invece le nobildonne  un po’ attempate aspettavano con ansia  Capodanno per bere  molta birra. Tanta! Credevano, o facevano finta di credere,  che essa le avrebbe ringiovanite di qualche anno (una scusa per una bella ciucca? forse…)

Anche i poveracci  del borgo medievale ne bevevano a iosa ma soltanto il  martedì grasso perché erano convinti di allungare così la propria vita (illusione utile per giustificare? forse…).

Nei tempi delle streghe per non finire loro preda, prima di bere la  birra bisognava  soffiare via la schiuma bianca perché simile alla schiuma che usciva dalle loro bocche, espressione della rabbia contro gli uomini…(diceria maschilista…)

Il Rinascimento per il mal di stomaco prescriveva: arroventare un ferro di cavallo, immergerlo  in una ciotola di birra e bere subito, caldissima (meglio di un malox, chissà…).

Sognare di bere birra portava male: presagiva litigi in famiglia…

E ancora: si sa, bere in compagnia  mette allegria, ma se una ragazza del gruppo inavvertitamente rovesciava sul tavolo un bicchiere di birra ciò voleva dire che lei avrebbe avuto un figlio illegittimo   (preavvisi utili? chissà…).  

Nel mondo contadino c’era una ricetta curiosa: una vipera ti mordeva? Per guarire bastava bollire nella birra alcune foglie di frassino e quindi bere l’intruglio tutto di un fiato (chissà se era efficace anche contro i morsi della suocera…)  

 

 

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