sabato 23 maggio 2026

SUPERSTIZIONE n..4: sull'ACQUA

 

 

SUPERSTZIONI.4: sull’ACQUA – Sono davvero tante le S. legate a  “sorella acqua”. Pensate che perfino o Manzoni  per scaramanzia non passava mai sul bagnato!

Per secoli si è creduto che                                                                                                                                                                          -  se bevuta dai buchi di un albero ritenuto “sacro” si guariva dal mal di gola;                                                                                                                                                                                               – se attinta dalla fontana a mezzanotte faceva cessare  le eruzioni cutanee;                                                                                       –non berla di notte se prima non si soffiava tre volte dentro il bicchiere per scacciare il diavolo che vi era dentro e quindi dormire serenamente.                                                                                                                                                        – nnon si doveva brindare mai con l’acqua, pena un affollarsi di pidocchi in testa.                                          – era necessario asciugare l’acqua versata per evitare di  attirare la morte.

Le venivano poi assegnate delle qualità specifiche legate al calendario.                                                                                              - L’”Acqua di marzo”: utile a migliorare la pelle del viso; a eliminare i parassiti dal corpo.  Lavarsi con l’acqua ricavata da una nevicata di marzo migliorava la vista e guariva dagli eczemi.

L’”Acqua di maggio”: bevuta il 1° maggio  guariva dai mali dello  stomaco. Ma bisognava berla al sorgere dell’aurora  direttamente da una sorgente.

L’“Acqua di Pasqua”: l’individuo che si faceva  il bagno in un ruscello o in fiume all’alba del giorno della festa non sarebbe stato ammalato durante l’anno.

L’”Acqua del mulino”: una convinzione nata nel Medioevo e protratta fino all’Ottocento riteneva che un individuo con la pelle malata (infezioni,  ustioni, funghi, eccetera) per essere risanato  doveva acquistare una pentola nuova, indossare una camicia pulita, recarsi all’alba al mulino da solo e non visto, attingere  con la pentola l’acqua che scende nella gora e con essa lavarsi tutto il corpo.

SOGNARE  di bere acqua significa che si subirà qualche infedeltà in amore: -- sognarla  calda  indica che presto si conosceranno i tormenti della gelosia; --  l’acqua stagnate preannuncia un  incidente; --- se è sporca, presto si starà ammalati; --- se è limpida, arriveranno buone notizie.

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