“Pecunia non olet” (il danaro non puzza), replicò l’imperatore Vespasiano al Senato che si opponeva all’introduzione alla tassa sulle urine pubbliche. Tassa indecente! impopolare! protestavano i senatori. Ma le orine contenevano ammoniaca, utile ai conciatori e ai tintori per la lavorazione dei loro prodotti, pelle e tessuti. Allora perché non tassarle? L’imperatore tenne duro ed emanò il decreto valido peer tutto l’impero.
A Roma i “vespasiani” resistettero fino agli anni Ottanta del secolo scorso, ma ormai gratis e con le urine scaricate nella cloaca pubblica. Quanto aveva ragione Vespasiano: ‘il danaro non puzza…mai.
p.s. – Mio fratello, monsignore, diceva “Il danaro è lo sterco del demonio”, ma spiritoso aggiungeva : “Quanto mi piacerebbe puzzare molto!”

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