lunedì 31 agosto 2026

VESPASIANI

 

“Pecunia non olet” (il danaro non puzza), replicò  l’imperatore Vespasiano al Senato che si opponeva all’introduzione alla tassa sulle urine pubbliche. Tassa indecente!  impopolare! protestavano  i senatori. Ma le orine contenevano ammoniaca, utile  ai conciatori e ai tintori per la lavorazione dei loro prodotti, pelle e tessuti. Allora perché non tassarle? L’imperatore tenne duro ed emanò il decreto valido peer tutto l’impero.

A Roma i “vespasiani” resistettero fino agli anni Ottanta del secolo scorso, ma ormai gratis e con le urine scaricate nella cloaca pubblica.                                                                                                                                                                 Quanto aveva ragione Vespasiano:  ‘il danaro non puzza…mai.

p.s. – Mio fratello, monsignore, diceva “Il danaro è lo sterco del demonio”, ma spiritoso aggiungeva : “Quanto mi piacerebbe puzzare molto!”

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